L'occhio e la vista

 

Formazione delle immagini

La luce entra nell'occhio, viene convogliata verso il centro della cornea, messa a fuoco dal cristallino che proietta l'immagine capovolta sulla retina. Gli impulsi nervosi generati dai coni e dai bastoncelli viaggiano attraverso il nervo ottico raggiungendo la corteccia cerebrale, ove si generano sensazioni visive. L'immagine retinica è capovolta; se per mezzo di lenti speciali le immagini si formano diritte sulla retina gli oggetti ci appaiono capovolti.

Nel libro di Moshe Feldenkrais "Le basi del processo psicomotorio" è riportato un esperimento singolare eseguito da un istruttore di sci svizzero con alcuni suoi allievi. L'obiettivo fondamentale era l'osservazione del comportamento e della reazione umana quando le immagini degli oggetti venivano viste come le legge la retina. Per raggiungere lo scopo tutte le persone indossarono occhiali con lenti speciali.

All'inizio ci furono ore di panico perché cose, oggetti, individui apparivano capovolti; ciò creò instabilità nelle persone tanto da rendere i loro movimenti difficili e traballanti. Poi inaspettatamente si accorsero che gli indumenti indossati e gli oggetti vicini toccati riprendevano la forma normale, cioè diritta, mentre quelli lontani continuavano ad essere capovolti.

Il gruppo continuò a tenere gli occhiali per alcune settimane; finché si accorsero che anche gli oggetti lontani cominciarono ad apparire normali, come la vita dei partecipanti, che ripresero a muoversi liberamente senza più andare a tastoni. Ma un giorno accadde un avvenimento strano e importante: mentre le persone osservavano il paesaggio guardando fuori dalla finestra, iniziò a nevicare ed essi videro i fiocchi di neve innalzarsi verso il cielo; corsero fuori, la neve cadde sui loro dorsi, visi, sui palmi delle mani più volte protesi in fuori e ne sentirono il contatto. Dopodiché poterono vedere i fiocchi scendere naturalmente verso il suolo, senza risalire verso l'alto.

Quest'affascinante esperimento ci conferma che gli organi di senso operano insieme nel riconoscimento degli oggetti. Infatti il neonato riconosce la madre attraverso le labbra, il battito cardiaco, i suoni e i rumori. E man mano che crescerà prendendo confidenza con l'ambiente circostante, toccherà gli oggetti che vedrà portandoli alla bocca per riconoscerli.

 

Le vie ottiche


1) Via diretta

Porta il messaggio visivo raccolto dalla retina alla corteccia. Formata dalle fibre esterne del nervo ottico che non si incrociano nel chiasma ottico ma vanno direttamente dalla parte interna della retina di ciascun occhio alla corteccia dell'emisfero omolaterale. Ciascun emisfero riceve le immagini di metà dell'intero campo visivo ma il cervello riesce ad integrarlo in un unico oggetto.

 

2) Via crociata

Ciascun emisfero riceve le immagini della metà di ciascun campo visivo, ma il cervello le integra in un unico oggetto. L'area visiva di ogni emisfero riceve le informazioni sia dal proprio occhio, che dall'altro.

Al parziale incrocio delle vie ottiche è dovuta la visione tridimensionale degli oggetti. La corteccia visiva primaria riconosce la disposizione degli oggetti nello spazio, la loro forma e luminosità e l'identificazione dei colori. Nella corteccia visiva secondaria vengono analizzate le informazioni relative alle sfumature dei colori, i dettagli strutturali e la tridimensionalità degli oggetti.

 

Visione binoculare

La visione binoculare o stereoscopica pare sia dovuta alla via diretta e sarà tanto più efficace quanto risulterà maggiore il numero delle fibre nervose.

Poiché gran parte del campo visivo è binoculare occorre una perfetta coordinazione dei movimenti dei due occhi perché le immagini vadano a formarsi su punti corrispondenti delle due retine; altrimenti si ha diplopia.

 

Muscoli Oculari

occhio

(Fisiologia medica - Ganony pag.89)

L'occhio è trattenuto e mosso nella sua orbita da sei muscoli estrinseci innervati dai nervi cranici:

retto superiore
fa ruotare gli occhi all'indietro e all'insù (elevazione)
retto inferiore
fa l'opposto (abbassamento)
retto laterale
tira verso un lato (abduzione)
retto mediano
fa convergere gli occhi verso il naso (adduzione)
2 muscoli obliqui

fanno ruotare gli occhi in senso orario e antiorario