
Il
nostro corpo ha centoquarantrè (143) articolazioni che funzionano da leve, cerniere,
ammortizzatori e ci permettono di stare in piedi, saltare, ballare, sedere, afferrare,
stringere, mangiare ed eseguire migliaia di movimenti nell'arco della giornata.
Un'articolazione è un'unità complessa che, sia grossa come il ginocchio o piccola
come il dito, permette il movimento, tiene vicine le ossa, le coordina in modo
da farle scorrere le une sulle altre senza creare attrito.
Il ginocchio deve sostenere il perso del corpo, deve scorrere, piegarsi, estendersi,
roteare, garantire stabilità e mobilità, rispondere alle sollecitazioni sottoposte
dai movimenti quando camminiamo, corriamo, ci alziamo, ci inginocchiamo.
È una fra le articolazioni più ingegnose, complesse e vulnerabili del nostro scheletro.
La sua stabilità è garantita dai legamenti e il suo sostegno da 13 muscoli che,
in ogni movimento devono contrarsi e rilassarsi, assicurando la stazione eretta.
I due menischi: cuscinetti di cartilagine che si trovano fra femore e tibia lubrificano
l'articolazione poiché gode di una scarsa irrorazione sanguigna. Ha una modesta
capacità di recupero quando viene danneggiata. Infatti la stasi venosa è uno dei
fattori che contribuiscono maggiormente alla modificazione degenerativa dell'articolazione
del ginocchio.

Articolazione
del ginocchio (Sempre in forma-Dorling Kindersley- Selrezione dal Reader's
Digest pag. 110)

Artrosi
del ginocchio
Lesioni
ripetute dell'articolazione del ginocchio possono dare origine all'artrite, episodi
che terrorizzano gli sportivi. Si manifesta con dolore, gonfiore, rigidità, caratterizzata
dalla degenerazione della cartilagine che ricopre le articolazioni e formazione
speroni ossei denominati "osteofiti".

Suggerimenti
Per
alleviare il dolore al ginocchio come prima cosa si dovrebbe attenuare la tensione
muscolare per favorire una miglior irrorazione sanguigna dei muscoli e dell'articolazione.
1.
Fare piccoli movimenti di flessione ed estensione laterale del ginocchio tenendo
presente che il peso grava principalmente sul margine esterno del piede che scivola
sul pavimento per avvicinarsi a voi.
2. Imparare ad eseguire
l'orologio pelvico che migliora la flessibilità delle anche, della schiena e mobilizza
le potenti fasce muscolari del bacino. Come descritto nel libro "Conoscersi attraverso
il movimento" di Moshe Feldenkrais Celluc libri.
3. Da seduti
mettete sotto il piede un rullo rigido per ruotare delicatamente la pianta del
piede ed esplorare ogni sua parte. Se sentite tensione alla gamba o al bacino
sospendete. Poi riprovate e mettete il rullo sotto la parte centrale del piede
e pensate di lasciare tutta la forza eccedente come se il rullo si facesse carico
della vostra forza eccedente, poi iniziate a rullare avanti di un centimetro poi
indietro e aumentate gradualmente l'ampiezza del movimento finché non sentite
il piede diventare più leggero. Come se il vostro piede lievitasse sul rullo.
Se ciò non avviene, dovete fermarvi e chiedervi se la forza che avete utilizzato
fino a quel momento, era richiesta per compiere quel piccolo movimento.
Tina
Broccoli