Dolore alle anche

 

In fase avanzata il dolore alle anche è imputabile alla presenza di artrosi all’anca che è una condizione articolare degenerativa che colpisce l’articolazione coxofemorale, causata da un eccesso di compressione a carico dell’articolazione stessa.

E’ tipica dell’età avanzata, ma talvolta compare anche nell’individuo adulto. Ci sono casi di quarantenni con protesi bilaterale dell’anca.

La cartilagine che riveste i capi articolari (in questo caso la testa del femore e l’acetabolo) si usura in modo anomalo e si assottiglia progressivamente. Se si arriva al punto di usura totale, si verifica lo sfregamento di osso contro osso.

Fino a quando permane una parte di cartilagine, anche se assottigliata, vi è ancora la probabilità di un recupero del movimento, della riduzione e scomparsa dei dolori, del recupero di una vita normale.

Degno di menzione è il fatto che il paziente avverte dolori dentro l’anca, all’inguine, per colpa dell’eccesso di tensioni muscolari che imprigionano l’articolazione stessa. In tal caso il paziente ha difficoltà a muoversi e qualsiasi consiglio che gli si fornisca in relazione al movimento, o peggio ancora al potenziamento (anche della sola cyclette), si rivela non adeguato.

Questo accade proprio perché, essendo già l’anca prigioniera di un eccesso di tensioni (infatti non si muove più), il semplice movimento - anche se leggero - o il potenziamento contribuiscono ulteriormente all’opera di distruzione delle ultime parti di cartilagine ancora presenti.

Quindi si devono in primo luogo allentare le tensioni dell’anca, ovvero bisogna ridare libertà all’articolazione stessa allungando le catene muscolari (così da allentare la compressione all'interno dell’articolazione). Dopo questo primo passo il movimento sarà di nuovo possibile. Tale tecnica, utilizzata da anni, è molto funzionale.