L'autoimmagine
E' la rappresentazione del nostro
corpo sul sistema nervoso
Sul cervello è rappresentato
il nostro corpo, con i piedi alla sommità e la faccia all'estremità inferiore,
denominato "Homunculus capovolto". L'area che rappresenta le cellule nervose che
innervano i muscoli non è proporzionata alla taglia delle parti corporee, ma alla
loro abilità. Quindi sentiremo con maggiore facilità i polpastrelli delle dita,
labbra, viso, mentre risulterà più difficoltosa l'individuazione della regione
fra le orecchie e il dorso. Siamo più consapevoli delle parti che usiamo quotidianamente
mentre sono sorde o mute quelle che assumono un ruolo indiretto nelle azioni.
| Neonato |
Adolescente |
Adulto |
| |
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Se dovessimo colorare sulla superficie della corteccia
motoria del cervello le cellule che attivano i muscoli volontari di un neonato
otterremmo un'immagine funzionale nella quale il corpo è indicato da:
- Quattro leggeri tratti di penna per gli arti
- Una linea corta per il tronco
- Labbra bocca che occupano la maggior parte del disegno.
Nell'adolescente
che ha imparato a scrivere l'autoimmagine sarà formata:
-
da bocca, labbra, mano destra più rappresentata della sinistra
- Il corpo
è più rappresentato perchè i muscoli antigravitari sono più sviluppati di quello
del neonato.
Nell'adulto abbiamo invece un'immagine
deformata dove:
arti, mani e viso sono sviluppati
- tronco
molto meno rappresentato.
Si può dire che
l'autoimmagine è minore
e più limitata del potenziale intellettivo
Abbiamo:
- 100 miliardi di cellule
- 100.000 miliardi
di sinapsi (legami fra cellule nervose)
- Noi utilizziamo il 5% , il 10%,
30% delle nostre potenzialità.
Solo una piccola frazione di
cellule nervose funziona in pieno e cioè quelle che attivano i muscoli per compiere
le attività quotidiane, il restante 70% rimane inutilizzato depositato come siamo
soliti fare con i nostri risparmi.
Siamo
possessori di una ricchezza
che non sappiamo utilizzare
