Portate le mani sugli occhi con le dita sovrapposte
sulla fronte, in modo che il naso fuoriesca fra l'angolo formato da entrambe le
mani che premono le guance e la fronte e non esercitano alcuna pressione sui globi
oculari.
Le dita della mano destra sono sopra quelle della
mano sinistra, poste in modo che la luce non possa filtrare. Fate in modo che
le mani e le braccia siano leggere, perché in questa particolare posizione potrebbero
contrarsi. Quindi muovete delicatamente i gomiti per eliminare tensioni superflue,
portando l'attenzione sulla respirazione per sentire se fluisce liberamente o
se è rapida e breve e coinvolge una piccola parte del corpo.
Con
gli occhi chiusi, cercate di capire la natura delle immagini che state vedendo:
potrebbero essere macchie di colore, lampi di luce, forme in bianco e nero, oppure
potreste vedere tutta la superficie nera o punti neri sparsi fra bagliori di luce.
Ciò avviene quando si è agitati e la mente non è calma, perché il nervo ottico
è eccitato e registra forme e colori. Lentamente cercate di vedere se nello sfondo,
fra questi punti neri, potete notarne uno più scuro degli altri; isolatelo e immaginate
che si trasformi diventando sempre più grande, finché non ricopra completamente
l'intero sfondo.

Osservate
le risposte della respirazione. L'inspirazione influenza il nero o la luce che
riuscite a vedere? Trattenete il respiro e osservatevi. Poi respirate normalmente,
assicurandovi che non trattenete il respiro e che la particolare posizione delle
braccia non influisca su questo.
Riposatevi mantenendo sempre
gli occhi chiusi.
Ora strizzate per alcune volte gli occhi;
cosa notate dopo aver strizzato le palpebre come se fossero ali di farfalla. Vedete
forme, colori, ondulazioni? Se fate attenzione potreste notare che fuoriesce un
colore brillante prima di continuare a vedere nero. Parte di lezione sugli occhi
tratta da "Seminario ad Esalen 1972" di Moshe Feldenkrais.
Se
avete difficoltà nel trasformare il punto nero si può passare dall'immaginario
al reale e osservate con gli occhi aperti una O grande e nera dipinta su un cartoncino,
in modo da descrivere con la visione circonferenze, diametri, punti centrali e
periferici. Seguite il contorno della O che vedete davanti a voi con uno sguardo
tenue e dolce, in modo da poter descrivere l'intera sua superficie.
O
Assumete
la posizione di partenza, cioè con mani sovrapposte su guance e fronte e con palpebre
abbassate. Immaginate l'oggetto che avete visto precedentemente "di fronte" a
voi, osservandone ogni particolare e l'intensità di colore.
Pensate che questa O grande, spessa e nera abbia un centro bianco e delimitate
il suo contorno con uno sguardo vellutato, prima in senso orario, poi antiorario.
Immaginate la O posta verticalmente sul suolo attorno alla vostra testa, che giace
nel buco bianco; seguite la circonferenza nelle due direzioni, finché non avete
eliminato gli scatti che di tanto in tanto avvertivate e sentite il movimento
divenire omogeneo.


segue...